fuoristrada

IL FUORISTRADA E LA SUA GRANDE FORZA

Vediamo di conoscere meglio il fuoristrada

Quante volte è capitato di trovarsi a percorrere un tratto di strada accidentato, con scarsa aderenza, e aver desiderato di possedere un fuoristrada?

Se questo desiderio comincia ad essere frequente forse è giunto il momento di considerare l’acquisto di una formidabile 4×4.

Cerchiamo allora di analizzare insieme quali sono le più importanti peculiarità di queste autovetture dette anche “tuttoterreno”.

Che sia sterrato, sabbioso, erboso, fangoso, ghiaioso, ghiacciato o innevato fa poca differenza. Perché trovarsi alla guida di certi autoveicoli permette di attraversarli praticamente tutti, raggiungendo luoghi altrimenti inarrivabili.

Le caratteristiche che rendono un mezzo adatto a conquistare questi percorsi off road, sono davvero tante.

La trazione integrale

Se pensiamo a un fuoristrada la prima cosa che ci viene in mente è la sigla 4×4, che sta ad indicare la trazione integrale.

Infatti questo è l’elemento principale che caratterizza il fuoristrada, nonostante contraddistingua, anche molte autovetture sportive che non rientrano necessariamente tra gli off-road.

Vediamo di chiarire un aspetto fondamentale della trazione integrale e quindi la differenza della sigla che la può contraddistinguere.

La trazione integrale, per cui tutte le ruote dell’auto vengono rese motrici può essere permanente oppure inseribile

Da qui la differenza delle due sigle con cui si identificano comunemente le autovetture dotate di questo sistema.

Con la sigla AWD vengono indicate tutte le autovetture o jeep che posseggono una trazione integrale permanente (All Whell Drive)

Con la sigla 4WD vengono invece indicate tutte le auto che posseggono la trazione integrale inseribile (Four Wheel Drive).

Le marce ridotte

Altro elemento fondamentale per un buon fuoristrada è il cambio con il riduttore. Questo può essere ad inserimento elettrico o meccanico.

Questo riduttore non fa altro che garantire, grazie alla moltiplicazione della coppia motrice, una maggiore agilità nei percorsi fuoristrada, soprattutto nei tratti con pendenze considerevoli.

Ma cosa succede effettivamente al nostro fuoristrada, quando decidiamo di inserire le ridotte?

In pratica si attiva una seconda coppia di ingranaggi, il cui rapporto tra il numero di giri del cambio e delle ruote viene ridotto. Questo permette di aumentare la forza del nostro veicolo. Ovviamente a discapito della velocità.

È opportuno utilizzare le ridotte soltanto nei casi in cui si ha bisogno di grande stabilità e bassa velocità.

ATTENZIONE!!

Utilizzare le marce ridotte nei normali tratti asfaltati è da considerare vietato, al fine di non arrecare danni importanti alla trasmissione.

Il telaio

Altra peculiarità dei fuoristrada è la disponibilità di un telaio che si differenzia molto dal comune monoscocca.

Infatti per affrontare i percorsi off-road è indispensabile possedere un telaio che si oppone alle innumerevoli sollecitazioni, generate da una guida molto estrema.

A tal proposito la carrozzeria dell’auto riveste un telaio a longheroni e traverse, con una struttura a sezione cava rettangolare. Questo offre al veicolo molta rigidezza sia flessionale che torsionale.

Differenziali bloccabili

Altro elemento essenziale nel fuoristrada è il differenziale bloccabile.

Questi possono essere bloccabili manualmente oppure automaticamente.

Nel secondo caso parliamo di sistemi autobloccanti utilizzati per lo più sulle auto sportive.

I differenziali vengono collocati sugli assi anteriore e posteriore per imporre alle ruote dell’asse di riferimento la stessa rotazione, evitando di fatto che lo slittamento o l’innalzamento di una ruota fermi l’altra.

Molto più importante è il bloccaggio del differenziale centrale. Questo viene collocato tra i due assi e impedisce che lo slittamento di una ruota o il suo innalzamento da terra possa fermare tutte le altre.

ATTENZIONE!

Anche qui vale la stessa regola delle marce ridotte.

Non bloccare mai il differenziale nel caso in cui si viaggi su strade asfaltate. In questo caso i differenziali devono essere liberi.

L’ammortizzatore di sterzo

Questo elemento è necessario affinché il conducente del fuoristrada non sia disturbato durante la guida sui suoli molto irregolari.

Infatti per rendere la guida molto meno stressante si adotta questo ammortizzatore che riduce considerevolmente le sollecitazioni trasmesse dalle ruote sterzanti al piantone dello sterzo.

Sospensioni ad ampia escursione

Nei fuoristrada è d’obbligo montare ammortizzatori che hanno una elevata escursione. Questo per permettere alle ruote di mantenere il contatto con il terreno e non perdere quasi mai le irregolarità che lo contraddistinguono. Spesso vengono abbinati a questi ammortizzatori le molle cosiddette elicoidali morbide oppure le balestre semiellittiche rigide. Queste ultime servono per sopportare i grandi carichi come nel caso dei pick-up, considerati mezzi da lavoro off-road. 

gli ammortizzatori sono uno degli elementi principali per l’off-road

Il sistema anti arretramento

Altro elemento fondamentale è rappresentato da questo dispositivo elettronico che agendo su tutto il sistema frenante impedisce al fuoristrada di indietreggiare durante le ripartenze su salite piuttosto ripide.

Questa è la condizione in cui è necessario il sistema anti arretramento

Questo sistema diventa quasi indispensabile in presenza di un cambio manuale. Infatti aiuta a riempire quell’intervallo di tempo necessario al gioco frizione-acceleratore.

Pneumatici tassellati e rinforzati

Affinché tutto abbia un senso, il fuoristrada deve poter indossare le sue scarpe da lavoro.

Le ruote tassellate, grazie al particolare battistrada di cui dispongono, garantiscono la miglior aderenza possibile.

Il battistrada è caratterizzato da una scolpitura simmetrica profonda e con delle scanalature longitudinali per lo più discontinue.

Inoltre gli pneumatici adatti all’off-road devono possedere anche altri importanti particolari.

Per garantire un maggior assorbimento dispongono di una spalla molto alta. 

Per garantire maggiore robustezza, vengono rinforzati con degli strati radiali di fili di acciaio e la gommatura laterale viene ispessita.

L’ampiezza del battistrada invece dipende molto dalla tipologia del fondo che si affronta con più frequenza. 

Impianto elettrico impermeabile

Batteria, centralina, fusibili e tutti gli altri principali componenti dell’impianto elettrico vengono alloggiati nella parte più alta del vano motore, cercando di ripararli il più possibile dall’acqua che potrebbe invaderli durante un guado.

Altezza da terra

Una delle cose che più risale agli occhi guardando un fuoristrada e la sua altezza da terra. Infatti per poter garantire uno spazio maggiore tra il suolo e il punto inferiore del differenziale si predispone un’altezza che deve diminuire quanto più possibile il rischio di danneggiare la sottoscocca del veicolo.

l’altezza da terra è fondamentale per l’off-road

Queste sono le principali caratteristiche che distinguono il fuoristrada. Esistono poi molti altri aspetti che possono rendere più o meno prestazionale l’adattamento all’off-road.

Ma parliamo comunque di aspetti profondamente tecnici e che riguardano l’aspetto più professionale del fuoristrada.

I migliori fuoristrada di sempre

In passato il fuoristrada, proprio per le peculiarità che doveva possedere, veniva concepito come un mezzo rozzo ed essenziale. Capace di affrontare il vero off-road, tra montagne, deserti e paludi.

La memoria quindi non può che riportarci nei leggendari 4×4 che hanno fatto la storia di questo segmento. Chi non ricorda, ad esempio, la mitica Land Rover Defender oppure la Toyota J40? Autovetture in grado di trasportarti nei tragitti più tortuosi a discapito delle linee avvolgenti del mercato automobilistico.

Poi con il passare del tempo, abbiamo assistito ad un evolversi del settore e oggi tutte le più importanti case automobilistiche hanno deciso di prestare un’attenzione significativa a questa nicchia di mercato, in grado di coinvolgere sempre più appassionati.

Ai giorni nostri riusciamo a trovare in produzione dei grandi fuoristrada che rispetto ai vecchi modelli sfruttano al massimo una tecnologia in grado di renderli piacevoli da usare quotidianamente.

Ecco perché ad oggi si riescono a scovare facilmente fuoristrada usati ma che non hanno mai praticato off-road.

Qui ho cercato di elencare i modelli più apprezzati e quindi anche i più venduti, del settore 4×4.

Suzuki Jimny

Suzuki Jimny

In questo articolo del mio blog ho già ampiamente parlato della Suzuki Jimny. Questa è la più piccola della squadra ma sena dubbio una delle più apprezzate dal pubblico. L’ultima generazione di questa piccola ed efficace 4×4, ormai già dichiarata fuori produzione (almeno per quanto riguarda il 4 posti) è stato proposto nella sola motorizzazione benzina da 1,5 litri, ma disponibile sia con cambio manuale che automatico.

Dotata di trazione integrale inseribile AllGrup e marce ridotte risulta essere una compatta 4×4 capace di affrontare le sezioni più dure dell’off-road.

Jeep Wrangler

Jeep Wrangler Rubicon

Altro nome storico del settore fuoristrada è sicuramente la jeep Wrangler. Dalla sua prima versione del 1987 ad oggi è stato un susseguirsi di innovazioni che le conferiscono una lunga storia sempre al passo con i tempi.

Attualmente viene prodotta con motori da 2,2 litri MjT da 200 cv e da 2,0 litri turbo benzina da 272 cv.

Il suo stile americano, dalle linee inconfondibili non viene tradito nemmeno nell’ultima nata della quarta serie.

Adotta la nuova tecnologia “Shift on the fly” che le consente di attivare, tramite una leva, il passaggio dalle due ruote motrici alla trazione integrale. 

Toyota Land Cruiser

Nonostante sia stato reso più moderno e tecnologico, il Land Cruiser rimane indiscutibilmente un fuoristrada per eccellenza, capace di affrontare i terreni più ostici.

Toyota propone il suo fuoristrada in un due versioni di carrozzeria. Il passo corto a 3 porte e il passo lungo a 5 porte.

La meccanica di questo fuoristrada ruota tutta intorno al suo motore turbodiesel 2.8 D-4D da 177 cv.

Si può optare sia per il cambio manuale che quello automatico.

Gode inevitabilmente di marce ridotte e trazione integrale permanente con i differenziali bloccabili.

Mitsubishi Pajero 

Noto anche come Montero, il Mitsubishi Pajero è una di quelle autovetture che ha fatto la storia del mercato off-road.

Una storia lunga e piena di successi che ancora oggi regala emozioni agli amanti di questo splendido settore delle 4×4.

La Pajero vera icona del 4×4

Nonostante le innumerevoli introduzioni tecnologiche la Mitsubishi non ha mai pensato di abbandonare l’idea madre del vero fuoristrada.

Anche per la Pajero è stato deciso di proporla in due versioni di carrozzeria. Passo corto e passo lungo.

Il suo motore diesel è il 3.2 DI-d da 200 cv, proposta sia nella versione manuale che automatica.

Dotato del sistema Super Select che le permette di inserire la trazione integrale e bloccare i differenziali

Land Rover Range Rover

Fin dagli inizi della sua storia (primi anni 70), la Land Rover Range Rover è stata considerata il fuoristrada di lusso.

Anche oggi la casa madre inglese non si è smentita affatto, regalandoci la possibilità di apprezzare un fuoristrada comodo e lussuoso, ma capace di affrontare qualsiasi percorso.

Range Rover … un fuoristrada di lusso

In fin dei conti si può attraversare un fiume anche indossando uno stivale costoso e dagli interni confortevoli, purché sia stato ideato con lo scopo di attraversare anche percorsi d’acqua.

Oggi, questo sontuoso fuoristrada, viene proposto con un motore benzina V8 da 5 Litri e con due motori diesel. Un V6 da 3 Litri e un V8 da 4,4 Litri. Inoltre è possibile averla anche nella versione ibrida plug-in.

Dotato del sistema Terrain Response, ha la possibilità di ottimizzare la trazione integrale in base al terreno che sta percorrendo.

Mercedes Classe G

Quasi invariata la sua linea estetica rispetto alla sua prima antenata del 1979.

Con la sua intramontabile forma squadrata la Classe G può essere considerata tranquillamente un vero e proprio monumento dell’off-road.

La sua carrozzeria quasi immutata nasconde però un costante lavoro fatto di continui aggiornamenti tecnici. Inevitabili per una casa madre come Mercedes-benz.

La Mercedes classe G

Attualmente disponibile con il motore V8 benzina da 4,0 Litri, capace di erogare 421 cv oppure 585 cv.

Possiede una trazione integrale permanente con tre differenziali bloccabili, e un cambio automatico a 9 marce più le ridotte.

Particolare degno di nota sta nel fatto che il suo cambio è stato collocato su un telaio separato dalla carrozzeria.

Nissan Navara

Anche i Pick.up, che nascono come fuoristrada da lavoro, oggi sono riusciti ad abbracciare un pubblico sempre più numeroso, che è passato dalla curiosità ai fatti. Tutto questo grazie alla sempre più marcata versatilità. Oggi infatti il pick-up viene considerato come un mezzo piacevole da guidare anche quando si tratta solo di trasportare attrezzatura sportiva o solo per il piacere dell’avventura.

Il Pick-up Nissan Navara

La Nissan ha saputo prima aggiudicarsi e poi confermare una buona considerazione da parte di tutti gli amanti di questo settore di nicchia.

Attualmente la Navara dispone di un motore diesel 2,3 dCi da 160 cv o da 190 cv.

Dotata di sospensioni posteriori multilink a cinque bracci, risulta ottima sia su strada che fuori.

Ford Ranger

Anche per quanto riguarda questo Pick-up ho deciso di dedicare questo articolo riservato soprattutto alla descrizione dell’allestimento Raptor, che ha visto aggiudicarsi un vero primato nelle vendite relative al 2020.

Ford Ranger Raptor

Ma tornando al consueto Ranger, possiamo dire che l’attuale sesta generazione ci regala un mezzo moderno e piacevole da guidare.

Una delle sue caratteristiche principali è l’altezza da terra, la sua trazione integrale inseribile e le marce ridotte.

Le motorizzazioni principali sono il 2.2 TDCI da 160 cv e il 3.2 TDCI da 200 cv ( nella versione Wildtrake)

Ma la sua fortuna viene dall’inserimento del nuovo e più moderno motore biturbo da 2,0 che riesce ad erogare una potenza di 200 cv.

Agli inizi concepito per allestire il nuovo Raptor, oggi viene utilizzato per motorizzare anche la versione più easy del Ranger.

Esiste poi una versione F150 allestita con un motore V8 da 6,2 Litri con una potenza pari a 416 Cv.

Per concludere

Ovviamente il mondo delle 4 ruote motrici è molto più ampio di quello che sono riuscito a descrivere in questo articolo del mio blog.

Qui ho voluto sottolineare solo alcuni degli aspetti principali e indicarti quelli che secondo me sono i mezzi più quotati per l’off-road.

Esistono di sicuro delle varianti eccellenti proposte sia dalle case che ho elencato sia da altre case che non si sono risparmiate in questo segmento, vista anche la sempre più crescente richiesta del pubblico.

Se hai intenzione di acquistare un fuoristrada usato ti consiglio di dare un occhiata qui.

Se hai bisogno di assistenza per l’acquisto del tuo nuovo fuoristrada non esitare a contattarmi, sarò felice di aiutarti.

Iscriviti e segui il mio blog per leggere le curiosità del mondo automotive.

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